Il porto canale di Castiglione della Pescaia

Nel cuore della Maremma questo territorio detto “La Piccola Svizzera” per la qualità del mare e delle spiagge, la cura ambientale e le infrastrutture turistiche, è da sempre considerato una delle più ambite mete turistiche della Toscana. A Castiglione della Pescaia numerosi yacht approdano in maniera sicura ed efficiente nell’incantevole Porto Canale, dotato di ben 350 posti barca, ma per il tipo di fondale, le imbarcazioni non possono superare i 20 metri: i turisti frequetano i magnifici litorali sabbiosi della zona, raggiungono Punta Ala per i meravigliosi scogli, o partono per minicrociere per le isole dell’Arcipelago toscano o per l’Isolotto dello Sparviero.

Scogli di Punta Ala

Anche per le attività di pesca, nelle acque degli specchi del Porto Canale, si troverà un posto meraviglioso, quasi magico, che suscita un’infinità di emozioni, con la possibilità di cattura di occhiate, saraghi e gronghi (soprattutto nelle ore serali) e orate, palamite, dentici e sgombri.

L’area di Castiglione della Pescaia ha riportato alla luce numerose testimonianze preistoriche del Paleolitico superiore; ma la cosa più straordinaria è che l’approdo, oggi meta anche del semplice e rilassante passeggio serale, esisteva già in epoca romana, come testimoniano ritrovamenti di resti di epoca romana presso la riva destra del fiume Bruna, in prossimità del Porto Canale: si trattava di un polo dell’intero sistema portuale della città di Roma, per la gestione di un grande traffico di merci.
L’eccezionale collezione di imbarcazioni di epoca romana, conservate in vari musei, non solo arricchisce la conoscenza delle varie tipologie navali utilizzate per le diverse attività connesse con il porto di Castiglione della Pescaia e con la navigazione, ma permette anche di ammirare il sistema di costruzione utilizzato dagli antichi mastri d’ascia.
In epoca medievale, il porto di Castiglione della Pescaia era un’infrastruttura strategica per il litorale maremmano: era il principale approdo della Provincia Senese e Grossetana nella parte meridionale del litorale del Granducato di Toscana. Offriva approdi al riparo da qualsiasi vento ed una posizione determinante per il controllo del mare antistante e dei traffici marittimi che lì si attuavano, nonché per la difesa dell’entroterra. Venne infatti “protetto”, non essendo fortificato, dall’imponente complesso fortificato del Castello, che sorge sulla vetta del promontorio sovrastante.
Sempre in epoca medievale, alcune chiese e palazzi vennero edificati e ancora oggi fanno di Castiglione un incantevole località ove visitare la Chiesa di Santa Maria del Giglio, la Chiesa di San Nicola, il Palazzo Pretorio.

La Dogana di Castiglione della Pescaia, edificata dai granduchi di Lorena sul lungomolo nel XVIII accanto all’antico Castello, sostituì una preesistente struttura doganale, per il controllo delle merci in entrata e uscita dal porto.

La Dogana di Castiglione della Pescaia, si apre con un portone ad arco verso il porto canale, accanto al quale delle lapidi ricordano eventi storici. In origine la Dogana di Castiglione era adibitaa all’ esazione dei diritti doganali, mentre successivamente il dazio è divenuto lo strumento fondamentale di politiche economiche ispirate alla salvaguardia delle produzioni del territorio.

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