Follonica è ricca di storia, come testimonia il Castello di Valli, i cui ruderi sono su un’altura: risale all’884 d.c. ed era il cuore di quello che in seguito sarebbe stata Follonica, e comprendeva le abitazioni del feudatario, dei soldati, degli agricoltori, degli artigiani, dei servi.
E inoltre, le scuderie, i magazzini, i forni, i laboratori ne facevano una vera e propria fortezza indipendente. In ogni piano vi era una sola stanza e si saliva o scendeva dall’una all’altra attraverso botole, scale a chiocciola e a pioli.
Il castello di Valli non aveva bisogno di niente che venisse da fuori almeno nei momenti d’emergenza: era il modo per resistere a lungo agli attacchi di qualche nemico.
Rappresenta un struttura di notevole importanza, perchè è il primo nucleo abitativo attorno al quale si cominciò a sviluppare il villaggio che sarebbe diventata poi la cittadina di Follonica.
Il golfo di Follonica nella storia risulta in alcuni documenti fin dall’anno Mille, come importante punto di approdo: lo sviluppo economico di Follonica nell’antichità è legato
indissolubilmente all’approdo navale; anche se all’epoca era semplicemente l’insenatura naturale, popolazioni provenienti
dal mare, differenti per cultura e modi di vita, giungevano in questa cittadina portando non solo merci, ma anche culture e lingue nuove.
Porto e città cominciarono ad essere saldamente unite e l’importanza economica che venivano assumendo le sue fonderie fece di Follonica una cittadina via via più grande: l’uso del ferro e dei suoi derivati (ghisa in particolare) sono tipici della città sin dal tempo degli etruschi. Oggi l’Area ex ILVA, interessata da attività di recupero, è un sito di interesse del Parco tecnologico archeologico delle colline metallifere .
Oggi un Museo rinomatissimo, documenta l’attività svolta un tempo nelle fonderie di Follonica.
La bellissima Chiesa di San Leopoldo, al centro della storia religiosa di Follonica, rappresenta uno dei primi casi di “architettura del ferro” in Toscana: è l’unica chiesa italiana con il frontone in ghisa. Il 15 novembre si festeggia il patrono della città, addobbando con folklore e caratteristiche luminarie tutte le vie principali: numerosi turisti da tutti i luoghi limitrofi partecipano alle suggestive processioni in onore del santo e alla sera i numerosi stend offrono i prodotti tipici dell’enogastronomia della zona: la cucina di Follonica è sobria e gustosa, e presenta sapori semplici preparati con sapiente maestria.
In numerosi locali viene spesso servita una rassegna dei più rinomati prodotti tipici di Follonica che descrivono la cultura gastronomica dell’intera Tosscana.
A Follonica il folklore continua con un carnevale con sfilata di maschere su carri addobbati: coriandoli, musica, balli, e divertimento accompagnano i carri allegorici animati. Il carnevale di Follonica rappresenta anche l’incontro tra i popoli e culture diverse, ed è l’occasione per celebrare oltre alla tradizione, anche valori universali di solidarietà e pace.
A maggio, Follonica si riempie di turisti in occasione del Palio delle Bandiere e dei Territori, manifestazione che rinverdisce tradizioni che ebbero inizio grazie al granduca Leopoldo II di Toscana. Ogni anno, l’ultimo weekend di ottobre, vede Follonica protagonista assoluta di una delle più importanti gare rallistiche della Toscana notocol nome di Trofeo Maremma.

