Toscana

Viareggio, la perla della Toscana

Viareggio è considerata la perla della Toscana, dal grandioso passato e dal movimentato presente, ieri come oggi, al centro della costa, nelle intemperie dei tempi e della storia.

Da sempre a Viareggio il passato e la storia assumono effetti positivi, avendo conservato reperti storici, monumenti e architetture che ancora oggi caratterizzano la città. A Viareggio si trovano infatti testimonianze di presenze di popolazioni preistoriche, come attorno al lago di Massaciuccoli reperti del VIII secolo a.C. testimoniano.

Di giorno, spiaggia e mare, sport e divertimento caratterizzano questa cittadina in cui milioni di turisti accorrono ogni anno:10 km di spiaggia sabbiosa di cui 6 gestiti dagli stabilimenti balneari, sono l’ ideale per un’abbronzatura perfetta, ma anche per il divertimento di tutta la famiglia: sport, animazione e giochi per bambini, non mancano mai.
Il mare di Viareggio ha tutti i vantaggi: un mare calmo, pulito, dai fondali sabbiosi, ideale per il windsurf, il nuoto, l’esplorazione dei fondali, la pesca subacquea, lo sci ed altri sport acquatici, che garantiscono il divertimento di tutti.
La leggera brezza che viene dal mare accompagna gli appassionati di vela alla scoperta di cale alla vicina Fossa dell’Abate o per nuotare nelle incantevoli baie di Marina di Torre. Numerosi e maestosi yacht attraccano al porto di Viareggio, un enorme cantiere di lusso ove negozi importanti della zona, e cucina fanno parte del quadro delle attrattive turistiche della città.

La grande pineta divisa in Pineta di Ponente (a Nord di Viareggio) e Pineta di levante (che appartiene al Parco Naturale Regionale Migliarino-San Rossore- Massaciuccoli) è una vera oasi ove trovarsi all’ombra di giganti centenari, in un bosco presente da sempre, dinanzi a pini testimoni del fermarsi delle intemperie e dei venti.

Nelle calde serate estive, senza dubbio non si potrà dimenticare di fare un giro nella incantevole Parrocchia di Sant’Andrea nella parte vecchia di Viareggio, e nella Parrocchia di Sant’Antonio ove sono conservate le spoglie di sant’Antonio Maria Pucci, esempio fulgido di vita religiosa applicata alla pastorale delle anime.

Ovviamente il famosissimo Carnevale ha reso Viareggio famosa in tutto il mondo. Ma anche la fiera dei Ciottorini in occasione dei festeggiamenti per la patrona della città, Maria Santissima Annunziata, richiama numerosi turisti: i ciottorini sono piccoli oggetti artistici, giocattoli e vasellame in terracotta, prodotti artigianalmente: ogni oggetto è unico, delicato ma robusto, frutto del talento artistico e dell’abilità manuale di artigiani specializzati; gli oggetti vengono realizzati spesso davanti agli occhi degli stupiti spettatori e le loro caratteristiche rendono ogni articolo un pezzo unico.

Viareggio è considerata la Perla della Toscana anche perché sulla Passeggiata sono notevoli le architetture in stile liberty, che prende ispirazione nella natura e nelle forme vegetali, creando uno stile nuovo, totalmente originale: il famosissimo Cinema Eden del 1930, sulla Passeggiata a Mare, rappresenta un celeberrimo esempio di questa architettura che caratterizza la città.
Lo sile decò che caratterizza alcune zone della cittadina, è invece uno stile sintetico, e al tempo stesso opulento, come quello del Gran Caffè Margherita, ricostruito nel 1928 in pieno centro, ove sarà piacevolissimo prendere un aperitivo in compagnia, ammirando i meravigliosi Viali a mare.

Castiglioncello sulla Costa degli Etruschi

Le lussureggianti pinete e le spettacolari scogliere a ridosso del mar Ligure, fanno di Castiglioncello un magnifico luogo in cui trascorrere le proprie vacanze. Un indimenticabile passeggiata in barca, fra grotte naturali e alte scogliere partendo dal porto di Castiglioncello, sarà un’esperienza meravigliosa: Catiglioncello, da tipico porticciolo per pescherecci negli anni passati, oggi ospita un moderno porto turistico per accogliere i sempre più numerosi turisti che ogni anno visitano questa splendida cittadina, meta di vacanza anche di importanti vip del passato e del rpesente, quali Alberto Sordi e Marcello Mastroianni.

Porto di Castiglioncello

La Costa degli Etruschi al centro della quale sorge la splendida Castiglioncello, comprende la magnifica oasi naturalistica di Bolgheri, ove si potranno fare incantevoli passeggiate tra il verde della vegetazione e la tranquillità della natura. Sulla costa stessa, la Torre di Castiglioncello: risale al XVII secolo e faceva parte del sistema d’avvistamento del litorale livornese. La torre di Castiglioncello è situata sopra un’altura che è al principio di una specie di penisola che avanza sul mare, e che è circondata da scogli nella parte orientale. Di pianta quadrata, alla base presenta un doppio zoccolo che va fino al cordone che è al primo piano. Restaurata nel 2002, vi si sale per una scala di pietra esterna. La nuova pavimentazione dal colore pastello ne ha migliorato notevolmente l’aspetto, e la piazzetta offre anche la possibilità di usufruire di panchine per la sosta.

I boscosi rilievi collinari di Bibbona, Bolgheri e Monte Calvi, appena fuori Castiglioncello, appartenenti anch’essi alla Costa degli Etruschi, permetteranno un piacevole relax nel cuore della netuale bellezza di questi incantevoli luoghi: alla vegetazione mediterranea si alternano bei castagneti e ricchi prati attrezzati per le soste e i pic nic.

Per gli amanti del turismo religioso, la Chiesa dell’Immacolata Concezione con bel soffitto senz’altro da vedere, la caratteristica cupola risalente al 1950, e gli affreschi suggestivi che la caratterizzano, affaccia direttamente sulla Costa degli Etruschi; il maestoso interno a tre navate, custodisce opere d’arte di pregio.
Anche la Chiesa di Sant’Andrea che sorge sui resti di un oratorio del XVII secolo, è molto suggestiva con soffitto in stucchi dorati, altare con magnifici affreschi e caratteristiche acquasantiere.

Numerosi turisti giungono a Castiglioncello nel mese di Luglio, per assistere al “Inequilibrio Festival” in cui compagnie teatrali si esibiscono al Castello Pasquini e autori classici e contemporanei si confrontano sul palcoscenico.
Il Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi presente da oltre trent’anni, premia ogni anno presso il Castello Pasquini opere inedite pubblicate nell’anno per la sezione Narrativa, la Cultura politica e la Comunicazione.
Viene conferito sempre anche uno speciale Premio Turismo a chi ha promosso la conoscenza della Costa degli Etruschi.

La Costa degli Etruschi: parchi e itinerari

La Costa degli Etruschi tratto costiero della toscana, la Costa degli Etruschi, dove, in ogni stagione, è facile scegliere la propria meta ideale.
La spiaggia della Costa degli Etruschi è una incantevole striscia di sabbia chiara, orlata spesso da pinete affascinanti e centenarie, e da un bel lungomare che caratterizza le varie cittadine che qui si affaccianao e vivono le varie stagioni turistiche. Il mare è limpido, cristallino e dai fondali digradanti, adatto ad ogni età e ad ogni tipo di sport: vela, wind surf, kite surf, subacquea…

Itinerari storici, artistici, culturali, naturalistici, enogastronomici, sono sempre possibili sulla Costa degli Etruschi, un affascinante luogo che comprende l’ oasi naturalistica di Bolgheri, dalla vegetazione rigogliosa, con una carattaristica fauna autoctona e variegata, ma soprattutto, in questo tratto della Costa degli Etruschi, si respira la senzazione di quiete e tranquillità e sarà possibile conoscere la vita della cascina, osservare la flora e la fauna dell’oasi, fare ricerche interessanti su piante ed animali.

Sulla Costa degli Etruschi, le belle pinete litoranee di Cecina e Donoratico sono caratterizzate da una vegetazione soprattutto di pini e macchia mediterranea molto lussureggiante, con dune, estuari e distese fangose che le caratterizzano: i meravigliosi tramonti regalano sempre delle viste affascinanti sulle scogliere della Costa degli Etruschi.

La bellezza del paesaggio e il clima mite, tra cultura e natura, meritano di essere ricordati i boscosi rilievi collinari di Bibbona, Bolgheri e Monte Calvi, con le distese infinite di vigneti e oliveti, che danno fama a vini ed oli in tutto il mondo.
La Strada Del Vino della Costa degli Etruschi è un delizioso itinerario tra i borghi medievali che accanto alla tradizione marinara affiancano le antiche tradizioni dei vini locali: in un territorio in cui la viticoltura e l’enologia godono di una fama mondiale, si ricordano il Montescudaio, il Bolgheri, il Val di Cornia.

L’interesse storico-culturale si accentra nei borghi medievali di Castagneto Carducci nel centro della campagna famosa per i suoi vini, Suvereto che sorge su un colle ove è possibile ammirare un panorama stupendo sul mare, e Campiglia Marittima antico borgo dove il fascino del medioevo si fonde con la natura, il relax e lo sport.

Indimenticabile sarà una passeggiata sulla Costa degli Etruschi nella zona del Monte Calvi un’area di alto valore naturalistico, oltre che storico che per la natura del terreno e il tipo di vegetazione, vede numerose specie di orchidee spontanee.
Piombino, con l’originale Piazza Bovio di fronte all’Isola d’Elba e alle altre isola minori dell’Arcipelago, rappresenta uno dei balconi sul mare più spettacolari e meta ideale per romantiche passeggiate.

Il Golfo dei Poeti: Lerici

Con La Spezia e Porto Venere, Lerici è uno dei tre comuni che si affacciano sul Golfo dei Poeti (detto anche Golfo di La Spezia) che è un’ampia e affascinante insenatura del litorale del Mar Ligure, con i suoi 4,5 chilometri di lunghezza. Offre un ottimo ancoraggio in rada con un magnifico panorama sulla cittadina e fin dal medioevo servì come approdo e scalo: Lerici era il centro dominante attraverso il suo porto e controllava tutti i flussi commerciali.

Ma è con la repubblica marinara di Genova che Lerici cominciò ad assumere un ruolo ancor più importante, quando la ricomparsa del mercato e dello scambio portò una ripresa della circolazione monetaria.

Guardando verso il mare, da Lerici si possono vedere le isole che chiudono l’estremità occidentale del Golfo dei Poeti: il Tino, il Tinetto e la più grande, la Palmaria. Questo suggestivo spettacolo rende Lerici una delle mete truristiche più ambite dell’intera Toscana.
Al piazzale della Bellavista, dove si gode lo splendore dell’intero Arcipelago del Golfo dei Poeti, si può scrutare tutto il panorama e godersi la baia sottostante per un momento di serenità e relax.

Le spiagge di una eccellente qualità, sono bagnate dal mare del Golfo dei Poeti, e fanno di Lerici una delle cittadine italiane insignite del riconoscimento della Bandiera Blu di Legambiente, anche per i suoi prestigiosi monumenti quali la Chiesa di San Francesco (detta Santuario di Nostra Signora di Maralunga) e la prestigiosaChiesa di San Rocco arricchita da numerosi dipinti.

Numerose ville ricche di fascino e di storia si affacciano su questo suggestivo panorama; il nome “Golfo dei Poeti” è stato dato nel 1919 dal commediografo Sem Benelli, che scriveva le sue commedie proprio in una delle splendide ville di questa incantevole zona.

Lerici al centro di questa piccola insenatura naturale dominata da un promontorio, è protetta da un imponente castello, il Castello di Lerici; esso, meta di numerosi turisti, presenta una pianta singolarmente irregolare e una maestosa torre pentagonale.
Il Museo presente nel castello, trae origine dalla scoperta nel territorio di Lerici di orme di dinosauri risalenti a 220 milioni di anni fa.

Nel Golfo dei Poeti si svolge tradizionalmente il Palio del Golfo, che ogni anno, la prima domencia di agosto, richiama numerosi turisti. Si tratta di una disputa in mare tra le tredici borgate marinare che si affacciano sul litorale, quali Lerici, Fezzano, Cadimare, Marola, Fossamastra, Muggiano, Portovenere, Le Grazie, Canaletto, San Terenzo, Venere Azzurra, e Tellaro.

Beauty Farm e Spa a Forte dei Marmi

Nel cuore della Versilia, a Forte dei Marmi, sempre più persone scelgono una vacanza decidendo di pensare a se stessi, rifugiandosi lontano dalla massa e dalla confusione. Numerosi sono i turisti che scelgono di stare bene durante una vacanza che abbia lo scopo di riportare equilibrio tra il corpo e la mente. Spesso sovraccaricati di pensieri e impegni, infatti, si corre troppo dietro ai numerosi impegni quotidiani.

Per restituire al corpo la naturalezza perduta, attraverso tecniche di rilassamento e di cura estetica, la vacanza in una Spa di Forte dei Marmi è l’ideale: sempre più persone di ogni età scelgono un centro benessere con trattamenti a base d’acqua termale o marina, come l’idroterapia e la talassoterapia, tra la Regata dei pattini sul mare (nota col nome di Palio dei Bagni) e il grande fuoco acceso in Piazza Garibaldi in occasione della festa patronale alla fine di agosto, senza mancare di partecipare alla grande fiera in cui le specialità enogastronomiche del luogo consentiranno un piacevole diversivo.

Bagni terapeutici, anticellulite, idromassaggi hanno una azione estremamente benefica sulla area trattata: i getti possono essere diretti su tutto il corpo o su aree particolari da trattare.
Impacchi d’alghe e fanghi, uniscono i benefici di un intenso massaggio rilassante alla sensazione di morbidezza : sono un mix straordinario: argilla, alghe, acqua termale e una componente biologica (micro-organismi e biomateriali) per ritrovare il benessere. I fanghi si formano in particolari vasche, create appositamente.
I trattamenti sono numerosi, con finalità diverse e i percorsi acquatici con acqua fredda e calda alternate dove camminare servono a riattivare la circolazione e drenare i liquidi.
Per affrontare una terapia anticellulite o dimagrante intensiva, dunque, una spa è l’ideale. Ovviamente lo stato di relax si ripercuote in maniera positiva anche sullo spirito.
E terminato il trattamento, quale miglior relax di una splendida passeggiata tra i viali alberati di Forte dei marmi, per ammirare le ville con gli immensi giardini, oppure nelle colline circostanti: le Alpi Apuane a soli una ventina di chilometri dalla costa, offrono paesaggi incantevoli e mille occasioni di relax. La maggior parte dei centri benessere si trova infatti in luoghi piacevoli, immersi nella natura e nel verde, dove si può godere della tranquillità più assoluta.

In beauty farm, a differenza della Spa, la bellezza si conquista con massagi manuali e trattamenti eseguiti con macchinari all’avanguardia per rilassarsi e tornare a casa con un viso più fresco e radioso e con un corpo più tonico e scattante. Dopo un a passeggiata lungo il viale a mare, tra le casette di legno che caratterizzano Forte dei Marmi, e dopo aver gustato una rilassante mattinata sulla spiaggia si può scegliere tra sauna, trattamenti estetici per il corpo e specifici per il viso, docce emozionali, sedute di yoga e training autogeno, massaggi (ayurvedici, shiatsu, rassodanti, ecc.). Le sabbiature utilizzano la sabbia marina che a Forte dei Marmi è finissima e color marrone: sfruttano i sali e i componenti organici della sabbia marina per la patologie reumatiche e articolari.

Alcune beauty farm propongono diete personalizzate, ginnastica, massaggi manuali ed elettrostimolazione. In altre si va per ringiovanire il volto con trattamenti estetici a base di collagene, ceramidi e proteine vegetali, ma anche con laser e iniezioni riempitive. Ci sono poi beauty farm che puntano su tecniche orientali come l’ayurveda: ci si va soprattutto per ritrovare il benessere psicofisico.

Agosto medievalis a Pontremolis (Massa Carrara)

In Lunigiana, a Pontremoli, nell’alta vallata del fiume Magra sarà possibile vivere per qualche ora in pieno e festante Medioevo, all’ombra di un castello: a Pontremoli si celebra la più importante rievocazione storica toscana, nel Castello del Piagnaro. Sembra un castello delle favole, ma è tutto vero e originale e per vedere questo piccolo gioiello rivivere, occorre attendere Agosto.

Ogni anno, in agosto la manifestazione storica detta Medievalis si svolge questa festa medievale in cui figuranti rievocano con i corteggi storici, i lanci degli sbandieratori al suono dei tamburi e gli armigeri in lotta, la concessione della libertà al comune.

La spettacolare e filologicamente fedele rievocazione storica si svolge colorando le strade più suggestive del centro storico di Pontremoli, con rievocazioni che vedono gruppi storici di dame e cavalieri, sbandieratori e musici, danzatrici e mangiafuoco… il tutto in una cerimonia dal carattere antico in cui spessso il pubblico, bambini compresi, può indossare costumi medioevali e partecipare a coinvolgenti fiabe animate, guidato da alcuni attori.

Artisti di strada come trampolieri, giocolieri, mangiafuoco, caricaturisti si esibiscono in luoghi pubblici come piazze, zone pedonali, strade, per allietare la singolare manifestazione.

Il palio conteso dalle contrade pontremolesi in una disfida, vede cavalieri, nobili, popolani, giocolieri, sbandieratori far rivivere il medioevo in quest’angolo di Toscana.
Bancarelle artigianali con figuranti in costume d’epoca che girano per le strade, fanno rivivere anch’essi gli eventi storici e la vita quotidiana del medioevo in questo caratteristico borgo storico ricco di fascino.
La gastronomia lunigianese, viene proposta in vari stand allestiti per l’occasione davanti alla Cattedrale di Santa Maria del Popolo una imponente costruzione rislante al XVII secolo che contiene sculture e dipinti di notevole valore: la cupola della cattedrale, assieme al campanile, domina il profilo del centro abitato, rendndendo ancora più suggestivo il tutto.
Qui si potranno gustare i dolcissimi amor con ripieno cremoso di vaniglia e wafer, la spongata con cioccolato, miele e nocciole,e la torta d’erbi.

L’epoca medievale è ancora molto sentita a Pontremoli, e per rendersene conto basta vedere i numerosi e spettacolari cortei storici in costume che permettono di rivivere gli episodi più signifi cativi dell’epoca, come le simulazioni di battaglie all’arma bianca con gli armigeri.
Il torneo del Saracino è uno degli spettacoli più attesi.

Nel castello ove rivivono numerose manifestazioni storiche, è ospitato il Museo delle Statue stele della Lunigiana in cui sono custodite, in originale o in copia, tutte le stele ritrovate in Lunigiana, che rappresentano un antico quanto insolito, prezioso e misterioso patrimonio.

La Lunigiana e i castelli medievali: il castello della Verrucola dei Bosi e il Castello dell’Aquila

Lunigiana, la Terra di Luni, nella parte settentrionale della Toscana, unisce un mix esclusivo e spettacolare di mare e monti altissimi.

Spiagge di Pomonte

Il fiume che la percorre, il Luni, appunto, bagna Mulazzo, Pontremoli, Fivizzano, Casola, Marina di Carrara, Villafranca, Marina di Massa, che sono solo alcuni degli incantevoli paesi arroccati in queta zona, pur vicinissimi al mare, attorno ai quali sorgono numerosi castelli: Castello del Piagnaro, Castello di Monti, Castello di Podenzana, Castello malaspina di Castevoli Castello della Verrucola, Castello di Tresana, Castello di Treschietto, Castello di Virgoletta, Castello Malaspina di Carrara, Castello di Aghinolfi
Castello di Bastia, Castello di Castiglione del Terziere, Castello di Comano, Castello di Gragnola, Castello di Malgrate, Castello Malaspina di Fosdinovo…

Il Castello della Verrucola dei Bosi, prezioso esempio di architettura medievale, vede aggiunti al mastio opriginario, nel XIV secolo. delle possenti torri: in un periodo storico segnato da estrema instabilità politica e continue guerre, i castelli in Lunigiana rispondevano principalmente allo scopo di proteggere i loro abitanti dagli attacchi militari dei nemici.
Il castello medievale cambiò più volte forma e dimensione. Inizialmente consisteva in una torretta difesa da una palizzata di legno. Al riparo della palizzata c’era il bastione, dimora del signore, gli alloggi delle guardie, dei servi e degli schiavi, che ancora oggi sono visibili e viasitabili. C’erano anche le stalle e i magazzini con le scorte alimentari. Nel secolo XV fu costruita la chiesa con un bel loggiato ad archi in pietra, che risulterà incantevole e suggestiva.

A Fivizzano, il Castello dell’Aquila, in fase di restauro, è uno dei più grandi della Lunigiana, in splendida posizione panoramaica da cui si domina tutta la Lunigiana; èè sorto nel medioevo per controllare i transiti delle cittadine circostanti e oggi rappresenta uno dei più bei castelli della Lunigiana da visitare.

Rappresentava il centro del potere di chi amministrava un territorio per conto di un re o di un potente signore, e i due torrenti Aulella e Lucido fanno da contorno al pittoresco accesso al cortile interno, circondato da un portale in pietra; nel cortile, a parte la deliziosa Cappella riconsacrata recentemente, il mastio a forma quadrangolare (del XIII secolo) e tutti gli edifici abitativi e militari, appaiono rimodellati nel corso dei secoli per trasformare il castello in prestigiosa residenza.
La possente cinta muraria esterna risale al XVI secolo per adeguare le obsolete difese medievali alle moderne armi da fuoco: le mura erano messe in una posizione strategica perchè visto che di solito i nemici tenevano lo scudo con la sinistra, passando per la pusterla il popolo poteva gettare materiale bollente colpendo i nemici nella parte scoperta del corpo.

Il porto canale di Castiglione della Pescaia

Nel cuore della Maremma questo territorio detto “La Piccola Svizzera” per la qualità del mare e delle spiagge, la cura ambientale e le infrastrutture turistiche, è da sempre considerato una delle più ambite mete turistiche della Toscana. A Castiglione della Pescaia numerosi yacht approdano in maniera sicura ed efficiente nell’incantevole Porto Canale, dotato di ben 350 posti barca, ma per il tipo di fondale, le imbarcazioni non possono superare i 20 metri: i turisti frequetano i magnifici litorali sabbiosi della zona, raggiungono Punta Ala per i meravigliosi scogli, o partono per minicrociere per le isole dell’Arcipelago toscano o per l’Isolotto dello Sparviero.

Scogli di Punta Ala

Anche per le attività di pesca, nelle acque degli specchi del Porto Canale, si troverà un posto meraviglioso, quasi magico, che suscita un’infinità di emozioni, con la possibilità di cattura di occhiate, saraghi e gronghi (soprattutto nelle ore serali) e orate, palamite, dentici e sgombri.

L’area di Castiglione della Pescaia ha riportato alla luce numerose testimonianze preistoriche del Paleolitico superiore; ma la cosa più straordinaria è che l’approdo, oggi meta anche del semplice e rilassante passeggio serale, esisteva già in epoca romana, come testimoniano ritrovamenti di resti di epoca romana presso la riva destra del fiume Bruna, in prossimità del Porto Canale: si trattava di un polo dell’intero sistema portuale della città di Roma, per la gestione di un grande traffico di merci.
L’eccezionale collezione di imbarcazioni di epoca romana, conservate in vari musei, non solo arricchisce la conoscenza delle varie tipologie navali utilizzate per le diverse attività connesse con il porto di Castiglione della Pescaia e con la navigazione, ma permette anche di ammirare il sistema di costruzione utilizzato dagli antichi mastri d’ascia.
In epoca medievale, il porto di Castiglione della Pescaia era un’infrastruttura strategica per il litorale maremmano: era il principale approdo della Provincia Senese e Grossetana nella parte meridionale del litorale del Granducato di Toscana. Offriva approdi al riparo da qualsiasi vento ed una posizione determinante per il controllo del mare antistante e dei traffici marittimi che lì si attuavano, nonché per la difesa dell’entroterra. Venne infatti “protetto”, non essendo fortificato, dall’imponente complesso fortificato del Castello, che sorge sulla vetta del promontorio sovrastante.
Sempre in epoca medievale, alcune chiese e palazzi vennero edificati e ancora oggi fanno di Castiglione un incantevole località ove visitare la Chiesa di Santa Maria del Giglio, la Chiesa di San Nicola, il Palazzo Pretorio.

La Dogana di Castiglione della Pescaia, edificata dai granduchi di Lorena sul lungomolo nel XVIII accanto all’antico Castello, sostituì una preesistente struttura doganale, per il controllo delle merci in entrata e uscita dal porto.

La Dogana di Castiglione della Pescaia, si apre con un portone ad arco verso il porto canale, accanto al quale delle lapidi ricordano eventi storici. In origine la Dogana di Castiglione era adibitaa all’ esazione dei diritti doganali, mentre successivamente il dazio è divenuto lo strumento fondamentale di politiche economiche ispirate alla salvaguardia delle produzioni del territorio.

Polveraia (Grosseto): il Mercato dell’Artigianato ad Agosto

Polveraia è un incantevole borgo antico, frazione del comune di Scansano (Grosseto) ove la vita sembra essersi fermata ai contadini e ai pastori di centianai d’anni orsono. Ad un passo da paesaggi incantevoli, e generosa di ottimi vini, Polveraia rappresenta un viaggio nel Medioevo alla scoperta di antiche tradizioni.
Una romantica passeggiata nei vicoli e nelle strette strade medievali, o allontanandosi dal centro, un saliscendi tra i colli circostanti, farà di Polveraia un luogo stupendo ove trascorrere un pomeriggio o un intero week end in Agosto.

I palazzi eleganti, i negozi, le botteghe, e le incantevoli strade intrise d’arte, si riempiono di vita e di colori all’inizio di Agosto, in occasione di una delle manifestazioni più attese della zona: la festa è nota col nome di “Polveraia il paese dei balocchi” e in contemporanea a giochi dal sapore antico per grandi e piccini, si avranno importanti eventi musicali e il palo della cuccagna.

Nei pressi del Castello medievale del Cotone le strade si riempiono di gente di ogni età, e grida festose e risate si alternano a musica e spettacoli, mentre si partecipa alla corsa nei sacchi e al tiro al barattolo, e artisti di strada, trucca-bimbi, e tanti gustosi premi per tutti, allieteranno la giornata.
Questi ruderi antichi, che meritano senz’altro una visita, sono circondati da una cinta muraria triangolare e restano famosi per la loro estensione vastissima, e per essere sede di numerose iniziative da parte del comune di Polveraia.

La cosa più caratteristica della manifestazione di Polveraia, che richiama numerosi visitatori alla ricerca dell’arte dimenticata, è il mercatino dell’artigianato in cui si potrà assistere a laboratori a cielo aperto: gli artigiani presenti lavoreranno davanti a visitatori attoniti i loro manufatti con tecniche antiche.

Costruire oggetti in ferro battuto con criteri e modalità pienamente rispettose della tradizione, è un arte da maestri.
Far nascere vasi, ciotoline, portacenere, oggettini tramite l’arte vetraia, è una grandiosa opera dell’intelletto.
Creare cesti in paglia, vimini e castagno, la famosa “paglia di Firenze”, è da artisti: stupendi oggetti di artigianato prodotti con il più pregiato legno di olivo toscano, si troveranno sulle bancarelle della fiera, come tagliapane, ciotole, biscottiere, mortai, oliere, taglieri, vassoi …

A ciò si affianca, per le vie del centro della città, accanto alla maestosa Chiesa di San Matteo, il bizzarro e singolare “Mercato delle opere del proprio ingegno”: le opere che nascono dalle mani dell’uomo non sono perfette, non sono simmetriche, ma forse proprio questo è il grande fascino che le caratterizza oltre al calore e all’amore coi quali sono state create. Il mercatino si snoda con numerose bancarelle tra le incantevoli vie medioevali, ove si potranno gustare anche collezioni di pittura, scultura e oreficeria.

Le chiese della Versilia

La Versilia, è una rinomata meta turistica, baciata sempre dal sole, famosa per le numerose spiagge insignite ogni anno del prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu di Legamebiente, per le attrezzatissime infrastrutture turistiche assolutamente competitive, gli hotel, gli appartamenti, gli agriturismi, i locali, le attrezzature sportive, gli spazi verdi.

Cittadine affascinanti quali Pietrasanta, Camaiore, Massarosa, Stazzema e Seravezza, attendono il turista con il loro bagaglio di storia e di cultura, che può essere rappresentato in modo eccellente attraverso un viaggio ideale tra le chiese più significative.

La Collegiata di San Martino
, del XIV secolo, si trova in piazza del Duomo nel piccolo paese medievale di Pietrasanta. Fu costruita sulle rovine di una chiesa preesistente e col suo campanile in pietra, è certamente il monumento più significativo di Pietrasanta. La gradinata di marmo lascia spazio all’imponente facciata, anch’essa di marmo bianco, che porta al centro un maestoso rosone.
All’interno, numerose sculture ne accrescono il valore artistico, richiamando numerosi turisti, e le tre navate interne sono di una bellezza spettacolare lasciando spazio a numerosi altari.
In occasione della festa patronale, un ricco mercatino a base dei prodotti tipici, anima la bella e suggestiva cittadina.

A Stazzema, in particolare nella frazione di Retignano, la Chiesetta di San Pietro è una delle testimonianze di una fede millenaria che caratterizza questi luoghi. I suoi marni interni rappresentano il punto di partenza alla scoperta del ricco patrimonio della storia della città, per poi visitare i suoi vicoletti, i parchi e i giardini.

La Chiesa dei Santi Lorenzo e Barbara a Seravezza, dell’inizio del ‘600, rappresenta uno scrigno di opere affascinanti. Saravezza è di per sé una città affascinante, ricca di storia, cultura, arte, natura e tradizioni, e la famosa cappella del Soccorso nella chiesa non fa altro che confermarlo.

Al borgo della Pieve la chiesa che dà il nome al paese è dedicata ai Santi Giovanni Battista e Stefano. Presenta un interno riccamente decorato in marmi policromi e grandi decorazioni, come il rosone in facciata e i magnifici arredi cinquecenteschi. Una sentita e suggestiva processione nel mese di giugno, vede la partecipazione di numerosi fedeli in occasione delle celebrazioni in ricordo dei santi.

La piccola chiesa Pieve di San Pantaleone a Pieve di Elici, rappresenta un viaggio alla scoperta delle famiglie signorili dell’epoca e dei loro rituali religiosi. Nonostante un’ apparenza spoglia, e un esterno semplice e sobrio, l’interno è stato riccamente abbellito nel corso dei secoli con numerosi affreschi, tra cui l’affresco del ‘300 della Madonna con bambino,

A Camaiore, da non perdere assolutamente sono la Chiesa del Suffragio, quella di San Vincenzo o dei Dolori, e quella dell’Angelo: sono luoghi di preghiera tutti interessanti dal punto di vista artistico con interni riccamente affrescati.